lunedì 2 novembre 2015

Ordinanza 201/15 Corte Costituzionale su artt. 116 e 117 Testo Unico Spese di Giustizia

La Corte Costituzionale con ordinanza n. 201/15 depositata in cancelleria il 15/10/2015 ha dichiarato la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale Ordinario di Lecce -in composizione monocratica- in riferimento agli artt. 116 e 117 D.P.R. 30/05/2002 n. 115 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia) nella parte in cui estendono anche al mero difensore designato dal giudice in sostituzione occasionale del difensore di fiducia, o di ufficio, dell’imputato, il diritto alla liquidazione erariale delle competenze professionali spettante al difensore di ufficio (in caso di impossidenza od irreperibilità dell’assistito).
Qui di seguito pubblichiamo l'ordinanza integrale rimandando al sito della Corte Costituzionale 

lunedì 26 ottobre 2015

COSTITUZIONE "ADU - ITALIA"



Il 23 ottobre 2015 in Rieti si è costituita l’associazione nazionale dei difensori d’ufficio denominata “ADU Italia”.
Nell’atto costitutivo si prende atto della  spontanea costituzione di associazioni territoriali (oggi divenute sezioni) aventi nel proprio statuto la tutela e la professionalizzazione del difensore d’ufficio; sentita l’esigenza di ampliare e aggregare sul tutto il territorio nazionale le singole esperienze professionali; ritenuto che per incidere e promuovere la valorizzazione della funzione della difesa d’ufficio è necessario procedere con congiunte e condivise attività di politica forense, le singole Associazioni dei Difensori d’Ufficio di Rieti, Roma, Avezzano e Pescara hanno deliberato di procedere alla costituzione dell’Associazione Difensori d’Ufficio – Italia.
L’atto costitutivo è stato sottoscritto dai  Presidenti delle Sezioni: Rieti: Avv. Letizia Carosella; Roma: Avv. Mario Gazzelli, Avezzano: Avv. Annunziata Morgani e Pescara: Avv. Stefania Frullini e da associati delle singole sezioni come soci fondatori ed è stato approvato lo Statuto nazionale alla cui stesura avevano collaborato gli avvocati Francesco Colapaoli, ora attuale presidente AIGA Rieti e Cinzia Casciani del direttivo di Rieti.
L’Avv. Letizia Carosella è stata nominata Presidente Nazionale.
Si altresì proceduto alla nomina dei  componenti dell’Ufficio di Presidenza: Avv. Letizia Carosella; Vice Presidente: Avv. Annunziata Morgani; Segretario: Avv. Andrea Florita; Vice Segretario: Avv. Massimiliano Bavin; -Tesoriere: Avv. Mario Gazzelli.
La firma della costituzione si è tenuta a Rieti in quanto prima sezione d’Italia a costituirsi. Infatti la stessa risale al 5 novembre 2009, e vede quali attuali componenti del Direttivo:  l'Avv. Cinzia Casciani, l'Avv. Daniela Munzi, l'Avv. Sara Principessa e l'Avv. Romina Giovanrosa.
L’Associazione è impegnata alla più ampia condivisione dei principi e dei valori espressi nell’atto costitutivo e auspica la massima diffusione degli stessi.

mercoledì 16 settembre 2015

Gratuito Patrocinio: Adeguamento Limiti Reddituali

Il Decreto Interministeriale (Ministero della Giustizia - Ministero dell'Economia e Finanze) ha adeguato il limite reddituale per accedere al Patrocinio a Spese dello Stato. Il nuovo limite è pari ad € 11.528,41.
Il Decreto è stato pubblicato sulla G.U. n. 186 del 12 agosto 2015.

mercoledì 29 luglio 2015

Intervento A.D.U. dinanzi alla Corte Costituzionale

L'A.D.U., con il patrocinio dell'Avv. Andrea Florita, ha depositato due atti di intervento nel giudizio di legittimità delle leggi promosso dinanzi alla Corte Costituzionale con ordinanze n. 133 e n. 134 del 2015 dal Tribunale Ordinario di Roma - Sezione IV- Dott. Picozzi, in materia di liquidazione del difensore d'ufficio.
Più specificatamente oggetto del giudizio è:  Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, art. 116 - Costituzione, artt. 3, 97 e 111. Spese di giustizia- Liquidazione dell'onorario e delle spese al difensore d'ufficio - Previsione che l'onorario e le spese spettanti al difensore d'ufficio sono liquidati dal magistrato, con le modalità previste, quando il difensore dimostra di avere esperito inutilmente le procedure per il recupero dei crediti professionali - Ingiustificato trattamento di favore del difensore di ufficio di un imputato resosi irreperibile rispetto a tutti gli altri difensori di fronte a una situazione di insolvenza del proprio assistito - Violazione del principio di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione e del principio della ragionevole durata del processo.
Nei suoi atti di intervento l'A.D.U., spiegando le ragioni che legittimano l'intervento dell'Associazione stessa, chiede dichiararsi la manifesta inammissibiltà od infondatezza delle questioni proposte dal giudice rimettente.

lunedì 20 luglio 2015

Sulla introduzione del reato di tortura

Il 7 luglio la Commissione Giustizia del Senato, dove il testo era arrivato per approvazione definitiva, ha ulteriormente emendato il Disegno di Legge per l'introduzione degli articoli 613 bis e 613 ter c.p. relativi all'introduzione del reato di tortura. Se l'aula approvera' quanto proposto, Il DDL dovra' tornare alla Camera dei Deputati per nuova approvazione, con un conseguente - ulteriore - ritardo. 

Le modifiche apportate al testo licenziato dalla Camera il 9 aprile 2015 riguardano: 
- L'abbassamento della pena per la tortura effettuata da Pubblici Ufficiali e da Incaricati di Pubblico Servizio, che passa da 5-15 anni a 5-12 anni;
- La descrizione della condotta: le "violenze" previste dal testo originario dovranno essere "reiterate". Non saranno piu' punibili a titolo di tortura le condotte singole, anche se procuranti un grave trauma fisico o psichico verificabile.
- Il risultato della condotta: il grave trauma psichico dovra' essere "verificabile".


   - I respingimenti dei cittadini extracomunitari: il nuovo testo sostituisce al divieto di respingimento verso i paesi in cui l'allogeno potrebbe essere perseguitato (fattispecie ampia), il divieto di respingimento verso paesi in cui potrebbe essere sottoposto a tortura (fattispecie piu' circoscritta).


L'ADU  si associa alle organizzazioni umanitarie nella richiesta di una pronta approvazione del DDL e del ritorno al testo originario