martedì 5 marzo 2013

Lettera aperta alla Cassa Forense



Lettera aperta dell’A.D.U. alla Cassa di Previdenza ed Assistenza Forense
Spett.le Cassa Forense,
l’Associazione Difensori di Ufficio fa propria la forte preoccupazione di parte dei giovani – ma ormai anche di non più giovani – avvocati circa le iniquità esistenti nel meccanismo previdenziale che condurrà molti avvocati a non riuscire ad ottenere la pensione, mentre ad altri conduce già a pagare i relativi contributi previdenziali solo con rilevanti sacrifici.
Ad esempio, riteniamo ingiusto il meccanismo della c.d. continuità professionale, per cui chi non raggiunge, dal quarto all’ottavo anno di iscrizione alla Cassa un reddito Irpef di €. 5.150,00 o un fatturato IVA di 7.500,00, e chi, da oltre l’ottavo anno non avrà raggiunto gli €. 10.300,00 di reddito Irpef o i 15.000,00 di fatturato Iva, i contributi che ha comunque versato non saranno conteggiati ai fini pensionistici. Difatti, come sappiamo, ben il 22% degli avvocati dichiara redditi non superiori a 10.000 euro. Ed i redditi degli avvocati vanno ormai di anno in anno assottigliandosi.
A parte la considerazione che con la crisi tali limiti di reddito sarebbero in ogni caso senz’altro da rivedere, il principio che chi versa una somma di denaro per ottenere un beneficio può non vedersela fruttata bensì versata a fondo perduto, è profondamente ingiusto, soprattutto considerando che chi ci rimette sono senz’altro gli avvocati meno abbienti.
Altrettanto iniqui sono i criteri di versamento contributivo che operano in barba ai principi costituzionali di cui all’art. 53 Cost. Cioè, non solo sono assenti i criteri ivi previsti di contribuzione progressiva, di cui al secondo comma, ma sono anche profondamente inadeguati quelli, più elementari, di proporzionalità alla capacità contributiva di cui al primo comma dello stesso articolo.
Infatti, chi percepisce un reddito basso, a parte la quota di contributo a carico del cliente, deve versare sostanzialmente quanto versa anche chi è detentore di redditi alti.
Inoltre, come la stessa Cassa Forense ha reso noto, vi è il 24% degli iscritti all’Albo che non è iscritto ad essa (e ci si chiede cosa accadrà adesso con gli obblighi della nuova legge professionale). Questo è un dato che riteniamo preoccupante la cui causa principale, se non esclusiva, è la mancanza di principi di contribuzione proporzionali e progressivi.
Noi crediamo che non si possa parlare in maniera completa di rispetto della dignità dell’avvocatura se non viene riconosciuto a tutti i colleghi un giusto e dignitoso trattamento previdenziale “adeguato alle loro esigenze di vita” (art. 38 Cost.).
La pensione è una conquista molto importante e noi crediamo che nessun vanto di buona gestione, così come di indipendenza da altri istituti previdenziali – come i tanti che i dirigenti della Cassa fanno in ogni sede – può essere fondato e credibile se la Cassa mantiene ancora queste inique ed incostituzionali pratiche; vanto che, tra l’altro, benché accompagnato costantemente da rassicurazioni sulla stabilità dei conti e della gestione, si contraddice con improvvisi, consistenti e preoccupanti aumenti annuali dei contributi previdenziali.
Pertanto, l’A.D.U. chiede che la Cassa Forense predisponga ed attui al più presto rinnovati criteri per svolgere al meglio il suo compito delicato, fondamentale e costituzionalmente rilevante e lo faccia, con equità, al servizio di TUTTI gli avvocati.
Cordialmente.
                                                                                                        
Associazione Difensori di Ufficio


sabato 2 marzo 2013

Parametri Forensi: inviata agli ordini la proposta del C.N.F.

Il Consiglio Nazionale Forense ha inviato ai vari Ordini la sua proposta sui nuovi parametri forensi in attuazione dell'art. 13 del Nuovo ordinamento professionale (legge 247/2012).

Per i colleghi che volessero approfondire postiamo i seguenti link:

- Comunicato C.N.F. del 28.02.2013

- Bozza dello schema del decreto correttivo del D.M. 140/2012 (dal sito www.dirittoegiustizia.it)

giovedì 28 febbraio 2013

Istanze di liquidazione con nuovi parametri

Con l'introduzione del D.M. 140/2012 sono stati rivisti i parametri per la liquidazione dei difensori di ufficio.
La liquidazione deve ora chiedersi per fasi, essendo state abolite le vecchie tariffe. Ora il difensore che vuole recuperare il proprio credito deve chiedere la liquidazione dividendo le varie fasi processuali ed inserendo gli importi predeterminati dal Decreto per ciascuna fase.
Sulla destra del nostro blog troverete dei modelli di istanze di liquidazione con riferimento a varie fattispecie che possono capitare durante lo svolgimento della professione in caso di difesa di ufficio.
Gli importi inseriti sono rispettivamente i minimi, i medi e i massimi previsti dal D.M. 140/2012 con riferimento ai processi di competenza del Tribunale Monocratico e del Tribunale Collegiale.

Con l'occasione l'Associazione Difensori di Ufficio di Roma comunica che si è proceduto alla elezione delle nuove cariche associative nell'ambito degli eletti al Consiglio Direttivo per il biennio 2013 - 2015.

Presidente                            Avv. Francesco Ricciardi
Vice-Presidente                   Avv. Giancarlo Rizzo
Segretario                            Avv. Gianmarco Gaudioso
Vice-Segretario                   Avv. Mario Gazzelli
Tesoriere                             Avv. Maria Francesca Palermo
Consiglieri                           Avv. Andrea Florita, Avv. Sonia Ranieri,
                                           Avv. Monica Frediani, Avv. Eleonora Grimaldi

mercoledì 20 febbraio 2013

ELEZIONE NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO A.D.U.

In data 18.02.2013 si è tenuta l'Assemblea degli Associati dell'A.D.U. Roma che ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo dell'Associazione.

I 9 componenti del nuovo Consiglio -che resterà in carica per il biennio 2013-2015 sono i seguenti:

  Avv. Andrea Florita
  Avv. Monica Frediani
  Avv. Gianmarco Gaudioso
  Avv. Mario Gazzelli
  Avv. Eleonora Grimaldi
  Avv. Maria Francesca Palermo
  Avv. Sonia Ranieri
  Avv. Francesco Ricciardi
  Avv. Giancarlo Rizzo

 

venerdì 4 gennaio 2013

Turni di sostituzione volontaria A.D.U.

L'Associazione Difensori di Ufficio - dal mese di Gennaio 2013 - con il ripristino del turno di reperibilità presso il Tribunale Ordinario di Roma istituisce, per venire incontro ai Colleghi che si trovino impossibilitati a presenziare a tale turno, un turno di sostituzione volontaria.

Qui di seguito i nominativi dei colleghi che aderiscono a tale iniziativa e che hanno dato la disponibilità ad effettuare sostituzioni:
  Avv. Francesco Bicarini
  Avv. Francesco Cilenti
  Avv. Andrea Florita
  Avv. Monica Frediani
  Avv. Gianmarco Gaudioso
  Avv. Mario Gazzelli
  Avv. Serafina Golino
  Avv. Eleonora Grimaldi
  Avv. Savino Guglielmi
  Avv. Ilaria Margherita Losi
  Avv. Flavio Nicolai
  Avv. Lidia Perri
  Avv. Sonia Ranieri
  Avv. Francesco Ricciardi
  Avv. Giancarlo Rizzo
  Avv. Michele Scarnera
  Avv. Sonia Tiberi